IN GRECO CON SOVRATITOLI IN ITALIANO

 

L'AMANTE PURO di David Plante/Aris Laskos

Ben oltre l'angoscia che tu non sia qui ora, con me

-talmente  oltre questo dolore ,

che non posso più immaginale la vita che abbiamo vissuto insieme

la tua assenza è diventata la mia ossessione.

Cos'è questa ossessione per l'assenza, che io non possa immaginare una presenza?

(David Plante, The Pure Lover)

 

"L'Amante Puro" è un'elegia dell'autore americano David Plante sul suo partner quarantennale, il poeta ed editore greco Nikos Stangos, la loro vita insieme e la sua tragica fine. Un estesa dedica erotica, uno studio quasi fisico e toccante sulla perdita e il lutto, la memoria e la fantasia.

In questa epoca tormentata , dove l'uomo "crea prontamente legami affettivi  fluidi che possono essere facilmente e prontamente scissi senza dolore (Amore Liquido- Zygmunt Bauman – 2003), solo dopo cinque anni dalla morte del partner, David Plante documenta un lungo rapporto di devozione che spazia l'intero spettro del fluire delle emozioni: dall'eccitazione iniziale alla disperazione. Dall'unione più assoluta, alla più assoluta solitudine.

"Tu, tu, tu" scrive costantemente mentre – al tempo stesso -  compone non solo la biografia del partner, ma anche la traiettoria storica della Grecia dal 1936 (l'anno di nascita di Stangos) al 2004, sempre scritto nella seconda persona singolare. Una dedica assolutamente erotica, un "lutto devastante, ardito e personale", come scrive Philip Roth.

Durante l'adattamento per la scena – a differenza della storia vera/attuale – quattro attori, due donne e due uomini, rappresentano la stessa persona: l'uomo che viene lasciato indietro e impara ad agire in questa nuova stagione della sua vita. Gli attori si passano il racconto di questo amore vero, puro essenziale, incurante del genere e a prescindere dall'età, dalle origini. Nella sua piena espressione ed essenza. E, in ultimo, il bisogno di abbracciare l'amore in questi momenti solitari e selvaggi.

Com'è che la memoria diventa presente?  Come è che i frammenti si uniscono in un'intera immagine? Com'è che l'amore diventa dolore? Come si trasforma in perdita? Come può l'assenza diventare presenza? Come si cura il trauma? Come si sopravvive? Come si respira? Ancora?

 

Interpreti

Irene Fanarioti

KALLIOPI PANAGIOTIDOU

Manos Vavadakis 

Thanos Tsakalidis

 

 

Traduzione: ELIAS MAGLINIS
Regia: ARIS LASKOS
Adattamento/drammaturgia: ARIS LASKOS - CONNIE ZIKOU
Scene e costumi: TINA TZOKA
Musica: KORNILIOS SELAMSIS
Disegno luci: CECILIA TSELEPIDI
Montaggio: MYRTO GRAPSA
Assistenti alla regia: CONNIE ZIKOU - MARINA EMMANOUILIDOU